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anidride carbonica
Due parole sull'ANIDRIDE CARBONICA

..un gas di cui poco si parla,che spesso rimane relegato alle piccole nozioni di fisiologia dei corsi base, invece è una a parte integrante della respirazione nella subacquea.

 Durante i corsi, nelle discussioni, nei manuali, si sente parlare di ossigeno e di azoto, del loro rapporto, con la narcosi e dei problemi legati alla decompressione o alla tossicità dell’ossigeno ad elevate profondità con l’uso di miscele arricchite.

Una posizione importante di cui si parla poco è l’anidride carbonica, eppure questo è una parte integrante della nostra respirazione. Un gas che interessa ogni subacqueo, dall’apneista, al novizio, all’esperto tecnico, addirittura fondamentale per coloro che utilizzano un circuito chiuso.

Partendo da una considerazione banale, durante il processo di respiratorio,noi tutti inaliamo una miscela di ossigeno e azoto (oltre ad una piccola percentuale di altri gas). L’azoto sappiamo che non prende parte al processo metabolico, l’ossigeno invece viene utilizzato per la produzione di energia, il risultato è l’anidride carbonica (CO2), abbiamo imparato che un accumulo di anidride carbonica nell’organismo, oltre a certi livelli, da luogo ad una sorta di avvelenamento che va sotto il nome di ipercapnia, un fenomeno che potrebbe essere anche molto grave in immersione.

Cosa succede? L’anidride carbonica è un gas con compiti e funzioni importanti, il superamento di un certo limite di co2, disciolto nel sangue, è quello che ci da lo stimolo a respirare , difatti l’aumento di co2 stimola il bisogno di respirare, ci aiuta a regolare la nostra ventilazione, inducendoci ad aumentarla quando necessaria, in contrasto con la credenza popolare che il bisogno di respirare sia dovuto alla mancanza di ossigeno!

In immersione, l’allarme da non trascurare è dato da un’eccessiva stimolazione a  respirare, significa una a cosa sola, stiamo sforzando troppo, in rapporto alle nostre possibilità e/o alla nostra condizione fisica, cosa fare? Come imparato nei corsi base, fermarsi immediatamente, rilassarsi fino alla ripresa di una normale respirazione.

Bisogna ricordare che l’ipercapnia è un vero e proprio avvelenamento, con tutte le conseguenze del caso, l’aumento di co2, è soggettiva, la nostra sicurezza si basa soprattutto sulla nostra capacità di auto valutazione e di reazione ad una situazione al di fuori dei nostri limiti, nessuno potrà mai sapere se ci avviciniamo al nostri limiti, se non quando il danno è gia fatto (ricordo: mal di testa, respiro affannato, in gravi casi stato di confusione e perdita di conoscenza).

Dunque, abbiamo visto come due considerazioni un po’ più approfondite sull’anidride carbonica, e di come questo gas disciolto nel nostro organismo ne possa condizionare l’esistenza, ma anche di come questo gas sia importante nella regolazione dei nostri ritmi respiratori.

Una buona condizione fisica è da non trascurare!!, tutti si preoccupano moltissimo dell’attrezzatura, ma molti , e torno a ripeterlo, non alla condizione fisica, questo non significa che chi sia in soprappeso, fuori forma, fumatore non debba immergersi, significa solo che i suoi limiti non saranno uguali ad un compagno in perfetta  o buona condizione fisica.

I limiti da rispettare nelle immerisoni sono spesso trascurati, o messi in secondo piano invece di essere valutati in base alla propria condizione fisica .

Concludendo, è la capacità di auto valutazione uno degli elementi fondamentali della subacquea,   la capacità di interpretare i segnali anche più insignificanti e la conoscenza delle proprie capacità fisiche e di autocontrollo, sono basilari,   una corretta pesata, una respirazione corretta, un adeguata conoscenza della condizioni dell’ambiente e la valutazione dell’immersione programmata faranno si di effettuare un’immersione senza rincorrere nei rischi di cui abbiamo parlato.

Di seguito una tabella molto interessante relativa agli effetti conseguenti all’aumento dell’anidride carbonica. 

CO2

Reazione fisiologica alla CO2

0,50%

Leggera iperventilazione

2 %

Aumento del 50% della respirazione

3%

Aumento del 100% della respirazione

5%

Aumento del 300% della respirazione (difficoltoso)

10%

Prurito al naso,alla gola,forte cefalea,ronzio alle orecchie,vertigini, nausea

Sonnolenza,affanno,aumento della pressione sanguinea, rallentamento del polso,vomito

Magg del 10%

Perdita di conoscenza, per un’esposizione di tempo e di quantità variabile a seconda dell’individuo, cianosi.

Marco.T.

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