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Madre natura ha donato al pianeta terra un'atmosfera di NITROX conosciuta come aria. Ella non ha mai detto che l'aria sarebbe stata il miglior gas respiratorio per i subacquei. In questo, come in altri campi dello scibile, gli essere umani hanno applicato le loro conoscenze delle leggi naturali per andare un passo più in là di quanto la Natura stessa aveva previsto per loro.
J. Morgan Wells, Ph.D. ( Direttore della N.O.A.A. )
CENNI GENERALI
Uno dei temi più scottanti degli ultimi anni all'interno dell'industria dell'immersione sportiva è stato il dibattito sul ruolo che l'Aria Iper-Ossigenata, meglio conosciuta come Nitrox, avrebbe dovuto giocare negli ambiti di immersione sportiva.
Alcuni veterani dell'immersione guardano a questo gas come al prossimo logico passo verso l'aumento della sicurezza in immersione e verso la riduzione della percentuale di incidenti della malattia da decompressione (MDD).
Altri esperti hanno sollevato questioni e perplessità, per esempio, su quanto questa tecnologia possa essere adatta al subacqueo sportivo inesperto e sull'esistenza o meno di concreti pericoli a seguito di errato impiego o incompatibilità dell'equipaggiamento.
Vogliamo qui proporre alcuni cenni di prospettiva storica a beneficio di una più chiara e completa visione dell'argomento da entrambe le parti.
Il dott. Morgan Wells, Primo Ufficiale Sommozzatore della NOAA, viene considerato come il grande padre della Nitrox ed è stato il responsabile della standardizzazione di due prima ordinarie miscele e della stesura delle prime linee guida per l'istruzione e l'impiego operativo.
Parte delle difficoltà che molti subacquei sembrano avere in merito alla comprensione di questo strumento tecnologico da immersione, sta forse nell'apparente impossibilità, anche tra gli esperti, di concordare sul nome da dare a queste miscele.
Tecnicamente, il termine Nitrox può essere utilizzato per descrivere ogni combinazione di azoto ed ossigeno (N2/O2). L'aria attorno a noi è Nitrox.
La tua prima immersone ad aria era anche un'immersone a Nitrox.
L'aria compressa standard è una miscela Nitrox 79/21 ( 79% azoto e 21% ossigeno ).
Questa è definibile come miscela nitrox normossica; ciò significa che la percentuale di ossigeno è normale, equivalente a quella presente liberamente nell'aria.
Una miscela nitrox con meno del 79% di azoto e più del 21% di ossigeno viene generalmente chiamata Aria Arricchita di Ossigeno oppure, in inglese Enriched Air Nitrox da cui la sigla EANx, molto spesso utilizzata per riferirsi a queste miscele.
La X rappresenta la percentuale di ossigeno contenuta nella miscela; ad esempio EAN 32, EAN 36, ecc. Grazie alla minore quantità di azoto gas inerte responsabile delle MDD nelle immersioni ad aria presente in queste miscele, è possibile ottenere significativi vantaggi operativi e/o di sicurezza.
Il dott. Wells illustra chiaramente i motivi di questi vantaggi con la seguente osservazione: Fin dalla prima immersione, l'aria è stata sempre impiegata come gas respiratorio.
Il principale vantaggio nel suo impiego è l'immediata reperibilità ed il basso costo da sostenere per comprimerla nelle bombole o per utilizzarla direttamente dai compressori nei sistemi con rifornimento dalla superficie.
Non è il gas respiratorio ideale a causa delle restrizioni decompressive che impone. Dato che gli obblighi di decompressione sono determinati da pressione parziale di azoto inspirata e tempo dell'esposizione, e non da profondità e tempo, questi obblighi possono risultare ridotti se si diminuisce il contenuto di azoto nel gas respiratorio utilizzato dal subacqueo.
Attualmente la NOAA considera standard due miscele nitrox: la NOAA Nitrox I (68% N2 e 32% O2 ) e la NOAA Nitrox II (64% N2 e 36% O2 ). A causa dei limiti operativi di esposizione all'ossigeno, la NOAA Nitrox I ha un limite di profondità di utilizzo ai 40 metri ed è la miscela più comunemente utilizzata, mentre la NOAA Nitrox II ha un limite di profondità di circa 33 metri.
Le miscele iperossigenate/Nitrox consentono al subacqueo un approccio completamente differente alla gestione del piano di immersione, consentendogli di scegliere tra tempi di fondo più lunghi, fattori di sicurezza, miscele ottimali, tempi di intervallo in superficie abbreviati ecc.
Gli obblighi di decompressione costituiscono un chiaro limite della respirazione subacquea di aria compressa; dando un'occhiata alle tabelle U.S. Navy, si noterà che il limite di permanenza a 18 metri in non decompressione è di 60 minuti, guardando, per confronto, quanto è invece consentito respirando una miscela più idonea, anche se non ancora ottimale per questa profondità, vediamo che la EAN 32, per esempio, consente un limite di non decompressione di 100 minuti.
Ritornando alla tabella U.S. Navy per immersioni ad aria, un'esposizione di 100 minuti richiederebbe l'effettuazione di una tappa di 14 minuti a 3 metri. Il beneficio in questo particolare esempio appare ovvio: più tempo di fondo, meno obblighi di decompressione.
Molti subacquei hanno erroneamente identificato la nitrox con le miscele di gas per immersione profonda, forse a causa del suono tecnico che il suo nome suggerisce, simile a Heliox o Trimix.
La necessità di questa distinzione è stata tra i primi sostenuta dal noto fisiologo subacqueo R.W. Bill Hamilton che da tempo suggerisce di modificarne definitamene il nome: Aria Arricchita. Suona molto meno minaccioso al subacqueo non ancora iniziato e descrive meglio il gas.
Non lasciamo che questo relativamente benigno gas respiratorio sia brandito per sempre come una scienza High-tech". Al contrario, al livello dell'utilizzatore le nozioni necessarie sono piuttosto semplici.
Varie aree di interesse per l'EANx sono apparse nel tradizionale ambiente dell'immersione sportiva. Se dovessimo accettare la raccomandazione che tutte le Agenzie e la maggior parte delle federazioni Nazionali promuovono, circa il limite di profondità a 40 metri, allora l'EAN 32 costituirebbe veramente la scelta ovvia.
Phil Sharkey, Ufficiale subacqueo della University of Rhode Island, riduce il tutto ai seguenti minimi termini. Ciò che un subacqueo deve sapere per immergersi a Nitrox sono tre cose: inspirare, espirare, non scendere oltre ai 40 metri. Ovviamente, comunque, dopo aver conseguito un addestramento tramite un'Agenzia riconosciuta.
CONSIDERAZIONI SULLA SICUREZZA
Uno degli argomenti di discussione in merito alle immersioni con miscele nitrox concerne la necessità o meno di attrezzature specifiche e dedicate.
La risposta che appare più indicata è che il normale equipaggiamento da immersione può essere utilizzato con miscele che contengono fino al 40% di ossigeno, senza la necessità di particolari preparazioni o modifiche, a meno che non vengano specificate indicazioni contrarie sull'opuscolo di istruzioni che accompagna il prodotto fatta eccezione per le bombole; queste devono essere appositamente preparate per essere compatibili con la ricarica di miscele, e dedicate unicamente al contenimento di miscele.
CODIFICAZIONE ED ETICHETTATURA
Le bombole possono essere contrassegnate secondo le indicazioni della Compressed Association (CGA) degli Stati Uniti per la codifica riconoscitiva delle bombole.
Ciò richiede che le bombole da immersione destinate a contenere Nitrox siano codificate per colore (corpo giallo con una banda verde di 10 cm nella parte superiore; altra colorazione di codifica comunemente utilizzata, vede l'intera porzione del collo, o ogiva, della bombola interamente dipinta con il colore verde dell'ossigeno al posto della banda. Entrambe le codificazioni sono accettabili).
Più recentemente è diventata pratica comune quella di attaccare alla bombola etichette adesive con la scritta Nitrox molto evidente e senza riguarda per i colori di codifica. Su ogni bombola viene poi applicata un'ulteriore etichetta identificativa di miscela nitrox che indica pressione, FO2, FN2, data di ricarica, nome dell'addetto alla ricarica e dell'analizzatore/utilizzatore.
Nessuna miscela nitrox deve in nessun caso essere utilizzata da un subacqueo senza che questi la abbia analizzata per il contenuto di ossigeno immediatamente prima dell'uso!
Se una bombola viene riportata all'utilizzo di aria compressa è importante che vi premuniate di rimuovere la codifica identificativa nitrox.
RISCHI
Cosa ne dicono gli esperti? Se usata correttamente, la maggior parte degli esperti medici e scientifici concorda nel ritenere che la nitrox presenti lo stesso potenziale di rischio dell'immersione ad aria convenzionale quando impiegata per massimizzare i tempi di fondo o abbreviare gli intervalli di superficie.
La principale preoccupazione è data dalla non certezza che la media dei subacquei sportivi abbia la disciplina di non eccedere i limiti di profondità per una particolare miscela mettendosi quindi a rischio di tossicità dell'ossigeno e delle convulsioni che questa può indurre.
Quel pericolo è abbastanza reale e le conseguenze sarebbero quasi certamente fatali. Ma il fulcro di tutti i corsi di addestramento alle nitrox è incentrato proprio su questo rischio e sulla necessità di osservare i limiti di profondità.
Indubbiamente, l'utilizzatore non addestrato potrebbe mettersi rapidamente nei guai scendendo troppo profondo. La chiave allora apparirebbe essere l'incoraggiamento all'educazione dei subacquei, non la sua soppressione.
Nozioni tratte dal libro DEEP DIVING di Bret Gilliam con la collaborazione di Robert Von Maier e John Crea.
Pubblicato da: North Eastern Divers: via della Madonna del mare 7 34124 Trieste, tel. 040-310738 fax. 040-303585.
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