E' tutta colpa di Robert Boyle... si fà per dire ... poiché fu il primo scienziato a scoprire che la temperatura rimaneva costante e il volume di una determinata massa di gas era inversamente proporzionale alla pressione assoluta, cioè che se si aumentava la Pressione il Volume doveva diminuire e viceversa. Pertanto è grazie alla sua legge che oggi i subacquei possono evitare di danneggiare le proprie orecchie quando si immergono.
Le cavità aeree sono spazi in cui è presente l'aria nel cranio tramite i seni frontali, etmoidali, mascellari e sfenoidali, le tube di Eustacchio che connettono l'orecchio medio alla gola, permettendo alla pressione di equilibrarsi su entrambi i lati del timpano e pertanto, le orecchie sono i punti più deboli per i subacquei. Si stima che la maggior parte dei problemi correlati a questa attività siano di pertinenza otorinolaringoiatrica e che l'orecchio sembra essere l'organo più colpito.
Tutte le nozioni citate nella presente sezione sono state rese possibili grazie ai seguenti libri: 1) The Encyclopedia of Recreational Diving PADI; 2) Deep Diving di Bret Gilliam con la collaborazione di Robert Von Maier e John Crea, pubblicato dalla North Eastern Divers via Della Madonna del Mare 7 Cap. 34124 Trieste Te, 040 - 310738 Fax 040 - 303585 ; 3) DAN Oxigen First Aid in Dive Accidents.
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